LUCA LOMBROSO - www.lombroso.it email luca @ lombroso.it
Luca Lombroso è meteorologo e divulgatore ambientale nonchè tecnico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dove si occupa dell'Osservatorio Geofisico. Esperto del tempo e clima dell'Appennino, è sciatore e appassionato di montagna e frequenta assiduamente l'Appennino. É autore di numerose pubblicazioni e relatore a vari Convegni, conferenze e docenze. Collabora col progetto Foreste per Sempre delle GEV di Modena. Dal 2003 al 2007 ha partecipato a "Che Tempo Che Fa" condotto da Fabio Fazio su Rai 3; è spesso ospite a trasmissioni televisive e radiofoniche. Scrittore, ha pubblicato "Aria", con Licia Colò, Edizioni CRV (fuori commercio) , "Il Tempo in fattoria", Edagricole Il Sole 24 ore e "L'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche" ed.SMS Fondazione CRMO. Ha curato la produzione di video didattici sul clima ed è autore e attore nel filmato “Casa Kyoto” e nel documentario “Secchia dal Crinale al Po, viaggio lungo il fiume alla ricerca di un parco”
MeteoBlog di giovedì 11 marzo 2010
Una vera invasione di pupazzi di neve
Al di là di danni e disagi, è uno scenario e un fenomeno veramente straordinario quello delle ultime ore, peraltro non del tutto finito. Sto lentamente e letteralmente “riemergendo”, avendo subito io stesso le conseguenze della tempesta di neve causata dal ciclone tirrenico “Andrea”. Ieri, al risveglio, croste di neve sulle pareti e finestre, accumuli di neve ventata sul balcone, formazione di pericolose cornici sul tetto di casa, due alberi abbattuti in cortile e porta del garage “murata” dalla neve. Ovviamente, l’auto è restata in garage e se oggi l’ho dovuta usare è solo perché parte della pista ciclabile per Modena non è stata pulita. Nel parcheggio, a differenza della ciclabile ripulito, ecco un enorme pupazzo di neve, ma ce ne sono tanti in giro!
Tanto ci sarebbe da dire ma poco voglio oggi aggiungere sulla grande supernevicata: fremiamo per il fine settimana e oltre a programmarvi le vostre giornate le previsioni sono fondamentali per mettervi in sicurezza le piste, luogo in cui si può andare ovviamente in tranquillità, mentre potete anche voi immaginare che non sono giornate da scialpinismo. Il superciclone “Andrea” si sta lentamente esaurendo sul posto, e domani cambia circolazione: momentaneo richiamo di venti da ovest, sempre freddi nonostante la provenienza, venerdì e flussi nordici variabili e freddi nel fine settimana, che sarà non completamente “splendido splendente” sabato ma nemmeno avverso, e domenica non mancheranno sprazzi di largo soleggiamento con aria frizzante.
Questo il riassunto, più nel dettaglio, dopo le ultime residue nevicate e ancora nubi fitte di oggi giovedì, domani venerdì 12 marzo avremo i primi diradamenti ma anche nuovo addensamento delle nubi e vento moderato con rinforzi in quota da SW in giornata e, udite udite, ancora qualche debole o debolissima nevicata di pochi centimetri, ma solo in appennino, nessun fenomeno è atteso in pianura. Freddo, quasi costantemente -5°C in pista.
Tempo migliore ci sarà sabato 13 marzo , pur in un quadro tipico da marzo pazzerello: a fasi di sereno, specie la notte, così da abbassare le temperature anche a -8,-10°C a base impianti all’alba, si alterneranno nubi a tratte dense ma senza fenomeni, salvo qualche brevissima apparizione di nevischio granulare, i ben noti “graupel”: poca roba, ripeto, la giornata nel complesso non è male anche grazie ai venti che, non certo fastidiosi ma deboli con qualche sbuffo in quota, girano a nordest. Riappare, a 1000 m, lo zero termico.
Stavolta la giornata migliore dovrebbe essere domenica 14 marzo , con tempo forse perfino “splendido splendente“, freddo al mattino e sole tiepido di giorno, con zero termico a 1200 m, scarso il vento settentrionale, quel tanto che basta a rendere secca e limpida l’aria: non male, eh?
Qualcuno già mi chiede dell’inizio settimana, beh, lunedì penso di prendermi un giorno libero, indovinate perché e per cosa?